Scrivono per noi

L’etichetta intelligente come strumento di marketing
Erika Mantovan, giornalista pubblicista

Viviamo connessi. Ordiniamo la spesa, la cena intera, su internet. Anche il vino ci viene consegnato dall’enoteca di fiducia in un lampo. Quando lo stappiamo, se vogliamo informazioni in più, ci fiondiamo su Google. Se la cantina avrà un bel sito, esaustivo nei contenuti, non ci resterà che capire come come acquistarne altro, magari direttamente sull’e-commerce del produttore o con uno sconto online. E anche se la bottiglia viene acquistata fisicamente, la prima cosa che vediamo nella fase di acquisto, e post, è proprio l’etichetta. Un pezzo di carta che assume un valore informativo enorme, oltre a rendere il prodotto a norma è il primo, e funzionale, biglietto da visita dell’azienda. In essa possiamo trovare la storia di una famiglia, dei suoi vini, le scelte attuate in vigna e in cantina. ”Impossibile” direte, in così poco spazio… Racchiuso in quello che è l’evoluzione del codice data matrix, il Qr Code, si può trovare l’intero mondo di una cantina vinicola: video, immagini, schede tecniche. Non c’è limite alla fantasia. Non è un codice qualunque, se impostato correttamente può accrescere l’effetto moltiplicatore di reddito, non solo dell’azienda ma di un intero indotto. Dall’assaggio del vino, l’utente può esser invogliato a trascorrere del tempo nel territorio d’origine, pernottsaci, andare al museo, al ristorante, comprare souvenir, e cosi via. Ma soprattutto il Qr Code permette alle aziende di creare un contatto con i propri clienti. E se proprio non c’è spazio per apporlo in etichetta, si può sempre sfruttare il collo della bottiglia. I benefici sono enormi, anche in ottica di quella che sarà presto una vera rivoluzione in termini di logistica. Scopriamo il perché. Oggi, per conoscere la provenienza o meglio l’intera filiera di un prodotto, ci rifacciamo al codice a barre (EAN). Nel nostro paese, GS1 Italy è l'unico ente autorizzato al rilascio. Uno strumento più vecchio di internet, il primo codice con un linguaggio internazionale con un solo scopo: la rintracciabilità.

Ebbene, in un futuro prossimo esisterà - esiste già - un Qr Code compatibile con lo standard GS1. Avete capito bene, un solo codice per: la rintracciabilità del prodotto e la fruizione del suo storytelling per un marketing a 360°. Il Qr Code come un melisma di contenuti, per una costante fioritura.

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