Scrivono per noi

Naturali, biologici, biodinamici e convenzionali
Adriana Blanc, Master Sommelier ALMA-AIS e caporedattrice di Passione Pasta

I diversi tipi di “vino green”

Negli ultimi anni si è assistito a un crescente interesse da parte dell’opinione pubblica circa la sostenibilità ambientale e l’attenzione per la salute. Temi che hanno investito il settore enologico e hanno portato allo sviluppo di nuovi approcci produttivi “green” che non sempre è facile distinguere. Punto di partenza è la disciplina che regola i vini “convenzionali”, ossia quelli che noi tutti conosciamo, prodotti con le tecniche tradizionali. La prima categoria a discostarsene è quella dei vini biologici, che trova un preciso riferimento normativo nella disciplina dettata dall’Unione Europea.

 

VINI BIOLOGICI

Filosofia: Uve biologiche, no prodotti chimici di sintesi

Normativa: Regolamento Europeo 203/2012

Gestione del terreno: Inerbimento autoctono, ossigenazione del suolo, gestione dell'erba con mezzi meccanici

Concimazione: Prodotti organici

Difesa: Rame, zolfo, prodotti naturali e microrganismi antagonisti

Vendemmia: Manuale o meccanica

Stabilizzazioni: Ammesse con limiti

Lieviti: Ammessi Lieviti Selezionati

SO²: Ammessa

Vini con < 2 g/l zucchero: 100-150 mg/l

Vini con > 2 g/l zucchero: 120-170 mg/l

Vini Spumanti: 155-205 mg/l

 

Differente, invece, la situazione dei i vini naturali e biodinamici. Qui il disciplinare non è previsto dalla legge e la regolamentazione è affidata alle Associazioni più autorevoli del settore, che in larga parte ricalcano la disciplina dettata per i vini biologici stringendone, però, le maglie.

 

VINI NATURALI

Filosofia: Assoluta naturalità delle operazioni di vigneto e cantina

Normativa: Attualmente non esiste un inquadramento a livello legislativo

Associazioni di riferimento: VinNatur, ViniVeri

Gestione del terreno: Inerbimento autoctono, ossigenazione del suolo, gestione dell'erba con mezzi fisici

Concimazione: Organica o "verde"

Difesa: Rame, zolfo, prodotti naturali e microrganismi antagonisti

Vendemmia: Manuale

Stabilizzazioni:

VinNatur: Possibilità di modificare temperatura del mosto o del vino per fermentazione; filtrazione

ViniVeri: No controllo temperatura, chiarifica e filtrazione

Lieviti: Solo lieviti indigeni

SO²: Ammessa

VinNatur: Max 50 mg/l per vini bianchi, frizzanti, spumanti, dolci; max 30 mg/l per vini rossi e rosati

ViniVeri: Max 80 mg/l per i vini secchi e 100 mg/l per i vini dolci

 

VINI BIODINAMICI

Filosofia: Naturalità in tutte le fasi + osservazione del calendario lunare e dei precetti Steineriani

Normativa: Attualmente non esiste un inquadramento a livello legislativo

Associazioni di riferimento: Demeter

Gestione del terreno: Rotazioni agricole e preferibilmente metodi fisici

Concimazione: Sovesci e compost + preparati biodinamici

Difesa: Rame, zolfo, prodotti naturali e microrganismi antagonisti

Vendemmia: Manuale

Stabilizzazioni: Controllo temperatura, chiarificazione e filtrazione ammesse con limiti

Lieviti: Solo lieviti indigeni

SO²: Ammessa, non può mai essere superiore a 220 mg/l

Vini con < 2 g/l zucchero: 70-90 mg/l

Vini fino a 9 g/l zucchero: 110 mg/l

 

Se questi sono i vini “green” più famosi, è però doveroso citare anche i vini vegan – prodotti senza utilizzare alcun ingrediente di origine animale – e il moderno concetto di vitienologia sostenibile, che non elimina a priori l’utilizzo di prodotti chimici, ma ne postula un uso razionale e motivato, nel rispetto dell’ambiente e della salute di operatori e consumatori. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti.

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