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Donnafugata

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Il nome Donnafugata fa riferimento al romanzo di Tomasi di Lampedusa dal titolo Il Gattopardo. Un nome che significa 'donna in fuga' e si riferisce alla storia di una regina che trovò rifugio in quella parte della Sicilia dove oggi si trovano i vigneti dell'azienda. Un'avventura che ha ispirato il logo aziendale: l'immagine della testa di una donna con i capelli mossi dal vento che domina ogni bottiglia. Le etichette di Donnafugata sono anche opere d'arte create o ispirate da Gabriella Rallo, così come i nomi dei vini, omaggio all'arte e alla letteratura. L'azienda può contare sulla sua storica cantina e quattro tenute. A Contessa Entellina, Sicilia occidentale, dove è nata Donnafugata, si trovano una cantina di vinificazione, 285 ettari di vigneto e 9 ettari di oliveto; a Pantelleria, isola vulcanica tra la Sicilia e il Nord Africa, l'azienda vitivinicola contrada Khamma vanta 68 ettari di vigneto di Zibibbo coltivati a vite a bassi arbusti denominata “alberello pantesco” (Patrimonio Unesco) e 5 ettari di oliveto. Nella Sicilia orientale, sul versante settentrionale dell'Etna, il vulcano attivo più alto d'Europa, è presente una cantina con barricaia a Randazzo, 21 ettari di vigneto e 2 ettari di oliveto. Nel territorio della DOC Vittoria, ad Acate, l'azienda vinicola di ultima generazione è circondata da 36 ettari di vigneto. Infine, le storiche cantine di famiglia a Marsala sono un esempio di una realtà produttiva in continuo aggiornamento. Qui è possibile visitare la scenografica barricaia sotterranea.

 

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